VDA Telkonet e Treedom: due ecosistemi che crescono insieme
Ridurre l’impatto ambientale significa prima di tutto intervenire dove è possibile fare una differenza concreta.
È da questo principio che parte l’impegno di VDA Telkonet: sviluppare tecnologie capaci di rendere gli ambienti hospitality più efficienti, riducendo i consumi energetici e le emissioni associate.
Applicato su larga scala, questo approccio genera un impatto significativo. Sulla base delle performance del nostro parco installato, stimiamo un risparmio di CO₂ equivalente alla capacità di assorbimento di circa 15 milioni di alberi.
Ma la sostenibilità non si esaurisce nella tecnologia.
È un percorso fatto di scelte diverse che possono muoversi nella stessa direzione: maggiore efficienza, uso più consapevole delle risorse, progettazione responsabile e sostegno a iniziative capaci di generare valore ambientale e sociale nel tempo.
È in questo percorso che si inserisce la nostra collaborazione con Treedom.
La foresta VDA Telkonet non nasce per compensare le emissioni generate dalla nostra attività e non rappresenta una scorciatoia verso la neutralità climatica. È un progetto che abbiamo scelto di far crescere nel tempo, parallelamente alla nostra presenza nel mondo dell’hospitality.
Due ecosistemi che crescono insieme: da una parte il nostro parco installato, con camere e strutture sempre più efficienti; dall’altra una foresta reale, composta da alberi, territori, agricoltori e comunità locali.
Attraverso Treedom, questo impegno prende forma in una rete di progetti agroforestali distribuiti in diversi Paesi, ciascuno sviluppato in relazione alle caratteristiche dell’ecosistema e delle comunità coinvolte.
La nostra foresta oggi: 1.300 alberi in 10 Paesi
Oggi la nostra foresta conta 1.300 alberi, 20 specie diverse e progetti distribuiti in 10 Paesi, con 11.183 m² di incremento della copertura arborea e 130.310 kg di CO₂ assorbita, secondo l’ultimo report Treedom.
I nostri alberi crescono in Colombia, Ecuador, Guatemala, Haiti, Tanzania, Malawi, Madagascar, Kenya, Ghana e Camerun. Tra le specie più rappresentate troviamo banano, caffè e cacao, insieme a papaya, lime, mangrovia rossa e molte altre.
Numeri che ci permettono di seguire l’evoluzione del progetto, ma che ne raccontano soltanto una parte.
Territori diversi, esigenze diverse
Uno dei motivi per cui abbiamo scelto di collaborare con Treedom è l’attenzione dedicata ai diversi contesti locali.
Nei Paesi in cui cresce la nostra foresta, i progetti agroforestali rispondono a esigenze ambientali e sociali differenti: dal sostegno alla biodiversità e all’agricoltura sostenibile in Colombia, Guatemala ed Ecuador, alla tutela del suolo e delle risorse idriche in Haiti e Tanzania. Specie e attività vengono definite in funzione delle caratteristiche di ciascun territorio e delle comunità coinvolte.
Il valore dietro ogni albero
Per noi, il valore di questa partnership va oltre il numero di alberi piantati. I progetti Treedom coinvolgono agricoltori, organizzazioni e comunità locali, mettendo in relazione tutela ambientale, pratiche agricole sostenibili e sviluppo del territorio.
Dal 2022, Treedom collabora inoltre con ALTIS – Università Cattolica a un modello pensato per monitorare e valutare gli effetti più ampi dei propri progetti agroforestali sugli stakeholder coinvolti, considerando aspetti come agricoltura sostenibile, benessere personale ed economico, accesso alle risorse finanziarie e sviluppo delle organizzazioni locali.
La nostra foresta continua a crescere. E con lei continua anche il percorso che abbiamo davanti.
Nessuna singola azione può rispondere a una sfida di questa portata. Il cambiamento inizia quando molte azioni si muovono nella stessa direzione.
È da qui che abbiamo scelto di partire, con l’obiettivo di continuare a crescere nella stessa direzione.